Corato con i suoi 45.ooo abitanti presenta un bagaglio di monumenti con valore storico, ma guardiamoli insieme.

Palazzo De Mattis

Meglio conosciuto come palazzo delle Pietre Pizzute, (pietre appuntite).

Teatro Comunale di Corato

Inaugurato nel 1874, sul progetto degli ingegneri napoletani Giuseppe Florio e Attilio Rota, il Teatro Comunale conserva esternamente l’originale stile neoclassico: i due piani, divisi da cornici, presentano archi e lesene che raddoppiano sugli angoli e capitelli dorici e corinzi rispettivamente al piano terra e al primo.
Un fregio raffigurante una maschera ed una lira chiude il prospetto principale dell’edificio.
Rinnovato dai fratelli Lastella come cinema-teatro, riaprì nel 1953 con una galleria e una platea di 1200 posti a sedere.
Disposta la chiusura nel 1985, è stato restaurato riaperto il 23 dicembre 2012, ritornando all’originale aspetto, seppur con alcune importanti innovazioni di carattere tecnico.
Oggi la sala interna, di forma semiellittica, contiene, nella platea e nei tre ordini di palchi, 535 posti a sedere. All’interno, il boccascena conserva il sipario a soggetto storico realizzato da Giovanni Ponticelli e raffigurante la “Disfida di Barletta”.
Esternamente il teatro dispone di due edifici, che delimitano con il loro sviluppo curvilineo l’intera piazza, nella quale sfociano simmetricamente cinque strade.

CASTEL DEL MONTE patrimonio UNESCO

Non molto distante da Corato si può visitare il Castel del Monte.

Il castello è costruito direttamente su un banco roccioso, in molti punti affiorante, ed è universalmente noto per la sua forma ottagonale. Su ognuno degli otto spigoli si innestano otto torri della stessa forma nelle  cortine murarie in pietra calcarea locale, segnate da una cornice marcapiano,  si aprono otto monòfore nel piano inferiore, sette bifore ed una sola trifora, rivolta verso Andria, in quello superiore.

Il cortile, di forma ottagonale, è caratterizzato, come tutto l’edificio, dal contrasto cromatico derivante dall’utilizzo di breccia corallina, pietra calcarea e marmi; un tempo erano presenti anche antiche sculture, di cui restano solo la lastra raffigurante il Corteo dei cavalieri ed un Frammento di figura antropomorfa.

CATTERDRALE DI TRANI

Con il suo inconfondibile panorama il borgo antico del famoso comune pugliese è un susseguirsi di tesori a cielo aperto. Dal quartiere ebraico con le tre sinagoghe, al Castello Svevo che si erge per tre quarti sull’acqua, dai palazzi nobiliari che si affacciano sul porto alle torri o al Tribunale, fino alle sfumature dei colori della pietra rosea e alle chiese antiche, tra cui spicca, appunto, San Nicola Pellegrino, la regina delle Cattedrali in Puglia, dichiarata dall’Unesco “Monumento messaggero di una cultura di pace”. L’edificio ispira al primo sguardo quel senso di maestosità e grandezza che l’ha resa celebre: si tratta infatti di uno dei più raffinati esempi dello stile romanico-pugliese la cui costruzione iniziò nel 1099, subito dopo la canonizzazione del santo a cui è dedicata, e venne ultimata nel 1143.

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